Boston Scientifics ha comunicato che i suoi utili trimestrali sono più che raddoppiati dopo un forte taglio nelle spese che ha sopperito al declino previsto nelle vendite.
La compagnia con base a Natick, Massachussets, ha conseguito utili per 322 milioni di dollari, 21 centesimi per azione, durante il periodo Gennaio/Marzo 2008, contro profitti per 120 milioni di dollari, o 8 centesimi per azione, nello stesso periodo del 2007. I ricavi da vendita sono scesi leggermente, meno del previsto, giungendo a 2,05 miliardi di dollari rispetto ai 2,09 miliardi di dollari di un anno prima.
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Netflix ha concluso il primo trimestre con dei dati giudicati come molto positivi dagli azionisti, ma gli investitori sono molto preoccupati su ciò che potrebbe accadere durante il resto del 2008.
La compagnia ha infatti conseguito dei buoni risultati nel primo trimestre dell’anno grazie a uno straordinario afflusso di nuovi clienti, un quantitativo mai registrato nella decennale storia della società. Netflix si sta inoltre preparando a un rallentamento già previsto per i prossimi mesi, che potrebbe tradursi in una frenata degli utili se le spese programmate per supportare un incremento nell’offerta commerciale dovessero superare le aspettative.
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Tag: ricavi, trimestrale, utili, wall street
Xerox ha pubblicato venerdì scorso i risultati trimestrali, secondo i quali la compagnia avrebbe conseguito una nuova perdita di 244 milioni di dollari nei primi tre mesi dell’anno.
Wall Street, tuttavia, non si è mostrata né sorpresa né abbattuta, visto che il risultato di Xerox rispecchia in pieno le previsioni degli analisti americani.
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Tag: trimestrale, wall street, xerox
Martedì a Wall Street le azioni di Intel hanno subito un incremento superiore all’8%, dopo che il gigante high-tech ha diffuso le notizie riguardanti i profitti trimestrali, che hanno sconfitto ogni dubbio degli analisti sulle effettive consistenze della compagnia.
Le vendite hanno infatti registrato un incremento perfino migliore di quanto stimato, e di conseguenza gli utili del periodo sono schizzati con decisione verso l’alto.
David Wu, analista della Global Crown Capital, ha dichiarato che la tendenza evidenziata da Intel è incoraggiante, e dice che “Europa e Nord America non sono ancora cadute nell’Oceano”. Secondo Wu, pertanto, le due aree in oggetto sarebbero ancora molto interessanti per i piani di Intel e per le altre compagnie operanti nel settore dei personal computer.
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Tag: intel, trimestrale, wall street
Il gigante del software Oracle ha annunciato che il suo terzo quarto fiscale si è concluso con un incremento degli utili pari al 30% rispetto a quanto conseguito nello stesso periodo di un anno fa, esattamente in linea con le aspettative degli analisti di Wall Street.
Ma a rendere il comunicato dolente ci hanno pensato le vendite, che hanno fallito l’obiettivo di raggiungere le previsioni che davano i ricavi a quota 5,42 miliardi di dollari, contro i 5,35 miliardi realizzati.
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Tag: oracle, trimestrale, wall street
Frank Quattrone, noto come il banchiere della Silicon Valley, nonché ex presidente di Credit Suisse, insieme ad alcuni suoi colleghi, lancerà un progetto di una banca focalizzata sul mondo high tech.
Il nome sarà Qatalyst Group, avrà base a San Francisco e metterà a disposizione l’esperienza dei suoi fondatori per consulenze strategica in materia di acquisizioni, fusioni e operazioni di vario genere nell’universo delle major tecnologiche.
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Tag: business, investimenti, wall street
Anticipando la pubblicazione dei risultati dell’ultimo trimestre del 2007, la compagnia IBM ha dichiarato di essere soddisfatta delle performance realizzate, risultati che hanno portato la società a innalzare i profitti del 24%.
Spinti dalle buone vendite in Asia, in Europa e nei Paesi Emergenti, i dati parlano talmente chiaro che Samuel Palmisano, chairman di IBM, ha commentato in maniera entusiasta che di questo passo non sarà un problema rispettare gli obiettivi a medio termine previsti dal piano strategico di crescita (il cui target temporale rimane il 2010).
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Tag: ibm, trimestrale, utili, wall street
La ventata di ottimismo portata da IBM nei giorni scorsi non è stata sufficiente ad allontanare lo spettro di una preannunciata recessione dell’economia statunitense a causa della quale gli investitori continuano a muoversi, oramai da settimane, con estrema cautela.
Mentre Steve Jobs orgogliosamente tesseva le lodi della sua azienda rendendo noti gli ultimi dati di vendita dell’iPhone (20.000 al giorno; 4 milioni dal suo lancio) e sbalordiva la platea del MacWorld Show con il rivoluzionario laptop ultrasottile (“Air”), a Wall Street accadeva l’imprevedibile.
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Nei giorni scorsi IBM ha diffuso i risultati ottenuti nel quarto trimestre. Il colosso informatico ha evidenziato un aumento del 10% del fatturato. Le vendite hanno registrato un volume di 28,9 miliardi di dollari, ben superiore ai 27,7 previsti dagli analisti Americani. L’utile al netto delle voci non ricorrenti sale a 2,80 dollari per azione, anche in questo meglio delle attese.
Come leggiamo su Webnews, strategiche sono state le scelte di investimenti off shore che la società di Armonk ha intrapreso nell’ultimo anno. Il solo mercato indiano ha fruttato circa un miliardo di dollari di nuovi introiti.
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Tag: ibm, nasdaq, outsourcing, wall street
Ai piani alti del quartier generale di Oracle avranno senza dubbio passato delle ottime feste. I profitti realizzati dalla compagnia nello scorso trimestre sono stati infatti giudicati notevolmente migliori di quelli attesi da Wall Street. Il risultato è stato che le azioni della compagine societaria sono schizzate verso l’alto: un ottimo regalo di Natale.
I profitti di Oracle sono di fatto cresciuti del 35% negli ultimi tre mesi, grazie principalmente all’elevato incremento delle vendite dei propri software. Secondo gli analisti, inoltre, l’attuale gamma di offerta della società (attualmente secondo produttore di software al mondo) sarebbe in grado di tenere Oracle fuori da possibili rallentamenti economici negli Stati Uniti.
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