L’inatteso successo commerciale dei primi personal computer 8-bit progettati dalla Commodore, favorisce anche il proliferare di periferiche e componenti aggiuntivi.
Uno fra gli accessori più interessanti è certamente il Commodore 1530 Datassette, il cui nome è formato dalla fusione dei termini “data” e “cassette”, rivolto ai possessori degli home computer PET, VIC-20, e C64.
Si tratta di un registratore a nastro per la riproduzione o la registrazione di programmi e file su delle normali audiocassette, alimentato per mezzo di un cavo collegabile al connettore posto sul retro del computer.
Il Datassette integra un convertitore analogico/digitale e un filtro audio, così da consentire la conversione delle informazioni digitali del computer sotto forma di suono analogico e viceversa.
Le cassette, in genere, consentivano una memoria pari a circa 200 KB, ovvero 100 KB per ogni lato da 30 minuti.
La rapida diffusione del Datassette, soprattutto in territorio italiano ed europeo, è probabilmente legata in maggior misura al fatto di essere un dispositivo decisamente economico, funzionante con cassette altrettanto convenienti (spesso presenti in allegato alle riviste specializzate, specialmente per quanto riguarda giochi e software modesti), piuttosto che per le proprie caratteristiche tecniche.
Le prime versioni, infatti, presentavano tempi di caricamento estremamente lunghi (il trasferimento dei dati avveniva ad una velocità di circa 50 byte al secondo), i quali furono però ridotti di quasi dieci volte grazie all’introduzione della libreria di utility chiamata Turbo.
Inoltre, le stesse testine magnetiche tendevano ad accumulare la polvere e a rallentare ulteriormente il proprio movimento.
Per ovviare a tale inconveniente si rendeva necessaria la procedura di pulizia e smagnetizzazione delle testine, dopo 10/20 ore di utilizzo del registratore.
Una nuova versione, significativamente più veloce e più affidabile, fu commercializzata con il nome di Commodore 1531 e resa compatibile per i più recenti computer delle serie Commodore 16 e Plus/4.
Le immagini sotto sono di TBK3.
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MERAVIGLIOSO!! sopratutto le ore passate e regolare la vitina pre la regolazione del nastro!!! :’(
dopo 40 minuti il gioco sembrava caricato, invece nulla!! dovevi tornare indietro e regolare la vitina sperando di trovare la regolazione giusta.
però la comodità!!
poi venne il lettore di floppy da 5″… ed era un altra vita!!
di flavio santini - 4 dicembre 2008 - 12:37
Troppo bello! Lo conservo ancora. Incredibili le regolazioni dell’azimut che si dovevano fare. Ricordo che c’era anche un programmino per diminuire drasticamenti i tempi di caricamento altrimenti biblici, si chiamava turbo e aveva i comandi
di Cristiano - 4 dicembre 2008 - 13:25
LOAD
PRESS PLAY ON TAPE…
E intanto potevi andare a cenare
…Ma che sanno ‘sti giovanotti…
di Fabio Carletti - 4 dicembre 2008 - 13:48
…. di nascosto copiavo le cassette del c64 … grazie alla doppia piastra dello stereo di mio fratello e poi le vendevo ai miei amici…. evvai con il sound.. se alzavi il volume durante la copia sembrava un modem impazzito… che tempi ( mi scende la lacrimuccia)
di Antonio - 4 dicembre 2008 - 15:25
la cartuccia turbo (da inserire dietro al commodor) o i vari prg da precaricare prima del gioco stesso per velocizzare la cosa, spesso non funzionavano.. vedevi tutte quelle righe colorate sul monitor, e dopo 5 minuti invece dei 40, il gioco non partiva.. e tu dovevi riavvolgere il nastro e ripartire…
poi non parliamo delle cassette dove erano presenti più giochi.. dover regolare anche il contatore per trovare il punto preciso da dove veninva caricato il gioco stesso.. che CASINO!!! però era un sogno!!
di flavio santini - 4 dicembre 2008 - 15:39
LOAD
PRESS PLAY ON TAPE?
E intanto potevi andare a cenare…
magari dopo un bel po’ tornavi e trovavi scritto sullo
schermo la triste e “sinistra” frase:
TAPE LOAD ERROR
e allora si ricominciava daccapo.
Quanti cotton fioc ed alcool usato per pulire
testine e capstan…
erano comunque bei tempi!!!
di Sde - 7 dicembre 2008 - 08:57
Noooo PRESS PLAY ON TAPE! Quanto tempo è passato dall’ultima volta che l’ho pigiato?!?!?!?? Mi sembra ieri invece sono passati + di vent’anni!!
di Maurizio Gaggioli - 11 dicembre 2008 - 16:10