A tutti gli effetti è il capostipite di una fortunata serie, seguito dal C-16 e dal famosissimo e diffusissimo C-64, che del VIC-20 avevano preso oltre all’aspetto alcune significative soluzioni interne.
Comunemente indicato come “Friendly computer” era un home computer ampiamente diffuso. Commercializzato a partire dal 1980, veniva inizialmente venduto per meno di 300 dollari. Fu il primo computer a vendere più di un milione di esemplari con picchi di produzione di quasi 250 mila pezzi al mese, record poi surclassati dal suo successore Commodore 64.
Il nome VIC sta per “Video Interface Chip”, il venti è approssimativamente la quantità massima di memoria disponibile. In Germaia però il nome divenne VC-20 dove la sigla stava per “Volks Computer” (computer popolare).
Le prime versioni, oggi ricercatissime, presentavano qualche problema di surriscaldamento, risolto poi a metà del 1981 con l’introduzione di un dissipatore maggiorato. Erano caratterizzate soprattutto dalla tastiera derivata dalle versioni PET, cosa che gli fece guadagnare il nome di “VIC-20 PET style”. Sul finire dell’81 venne introdotta una nuova tastiera con i tasti dal profilo arrotondato, caratteristica che ritroviamo anche nei successivi C-16 e C-64.
Se vuoi aggiornamenti su Commodore VIC-20, il capostipite degli home computer inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
Capostipite degli home computer assieme ai concorrenti Sinclair ZX80 e ZX81. Sfida ripetutasi poi tra Commodore 64 e ZX Spectrum.
di Cristiano - 1 ottobre 2008 - 19:30
Ciao Cristiano,
innanzi tutto ti ringrazio, credo a nome di tutti i componenti del team di oneVintage, perchè sei forse il più assiduo dei nostri lettori e dei nostri commentatori.
Prendo spunto dal tuo commento per provare a realizzare un articolo di confronto tra gli home computer che hai nominato.
Sono certo che avrai già avuto modo di leggere gli articoli sul Commodore 64
http://www.onevintage.it/12/06/2008/commodore-64-quando-la-storia-ha-inizio/
e sullo ZX Spectrum
http://www.onevintage.it/20/06/2008/zx-spectrum-laltra-faccia-dei-pc-anni-80/
di Gino Giorgetti - 2 ottobre 2008 - 09:53
Ciao Gino,
grazie a voi per i bellissimi articoli che proponete.
P.S. ho segnalato il link al vostro sito su Wikipedia alla voce vintage: http://it.wikipedia.org/wiki/Vintage
di Cristiano - 2 ottobre 2008 - 13:20
Grazie a voi che fate rivivere ogni giorno qualche bel periodo del passato e i suoi ricordi tecnologici con articoli sempre ben fatti e ricchi di dettagli.
di Cristiano - 2 ottobre 2008 - 19:38
Tutto sacrosanto vero ma il “20″ non stava per la memoria totale, anche se in coincidenza era cosi: il “20″ in realta stava per il passaggio Commodore Basic dall’1.1 al 2.0, solo che per semplificare la nomenclatura di tale macchina e per dagli un nome piu’ “fluido” lo hanno chiamato “commodore vic twenty”! Ecco il mistero!!! ^^ Ciaoooooo!!
di Francesco - 9 ottobre 2008 - 13:41
Salve a tutti, ho un commodore vic20 perfettamente funzionante completo di tutto: alimentatore, mangianastri, cassette, manuele e scatola originale di impallaggio) che ahimè dovrò vendere per problemi di spazio domestico. Qualcuno sa dirmi quanto è valutato?
grazie a tutti e ciao
PS Bel forum!!
di marco - 12 novembre 2008 - 17:28
Ciao Marco, innanzi tutto i miei complimenti per come hai conservato il tuo Vic 20.
Se vuoi informazioni sulla valutazione del tuo Vic 20 puoi controllare nella sezione “retrocomputer” di ebay.
Comunque dato che ne sono stati venduti più di 250.000 esemplari, il valore sarà alquanto basso.
di Gino Giorgetti - 13 novembre 2008 - 17:41