Author Archives: Mauro Di Gregorio

Double Dragon, il re dei picchiaduro

Double Dragon è stato uno dei primi beat’em up tridimensionali a scorrimento orizzontale, nonché uno dei coin op di maggior successo di sempre e il primo gioco del genere a sfondo interattivo.

Negli ultimi 20 anni Double Dragon ha avuto un altissimo numero di seguiti, conversioni e imitazioni. Qualunque software house abbia deciso di produrre un picchiaduro ha dovuto fare i conti con il concept di Double Dragon, per imitarlo o per cercare di creare qualcosa di originale.

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Pye Tube Cube: TV e musica tutto in uno

Il Tube Cube era un televisore portatile in bianco e nero da 9 pollici prodotto dall’azienda inglese Pye nei primi anni ’80. Aveva la forma di un cubo, come si intuisce dal nome, ed era caratterizzato dalla particolarità di avere integrati una sveglia digitale, una radio e un mangianastri che poteva registrare direttamente dall’audio delle trasmissioni TV, oltre che dalla radio e da fonti esterne.

Era montato su una base rotabile, aveva un manico sulla sommità ed era stato messo in commercio in due colori, bianco e nero, al prezzo di 175 sterline.

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L’Amiga CD32 e la fine del sogno Commodore

L’Amiga CD32 fu uno degli ultimi colpi di coda della sofferente Commodore, la casa produttrice di computer che nei suoi anni d’oro aveva regalato al mondo autentici gioielli come il Commodore 64 e l’Amiga.

Questo nuovo prodotto rappresentò il tentativo fallito da parte della società di West Chester di ritagliarsi una nicchia nel mercato del nuovo intrattenimento videoludico.

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L’organo Hammond: dalla musica sacra all’hard rock

L’organo Hammond è un particolare tipo di organo elettrico che ha impresso un segno nella storia della musica moderna.

Concepito originariamente per la musica sacra, è stato poi adottato da generazioni di esecutori gospel, blues e jazz. Non sono mancate anche fortunate incursioni nel rock’n'roll e nell’hard rock.

Nato nel 1934 dal genio dell’orologiaio americano Laurens Hammond, questo strumento era stato ideato per sostituire i ben più pesanti e costosi organi a canne nelle parrocchie meno abbienti. I suoi costi relativamente contenuti e la sua più facile trasportabilità (250 chili) ne decretarono la diffusione capillare.

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Baby spegne 60 candeline

Il primo computer binario della storia capace di memorizzare dati ed eseguire programmi ha da poco compiuto 60 anni. Small Scale Experimental Machine, soprannominato “Baby” dai suoi creatori Frederic C. Williams e Tom Kilburn, è stato ultimato nel 1948 nei laboratori dell’Università di Manchester.

Baby apparteneva alla generazione di computer successiva ad ENIAC e Colossus. Uno dei passi avanti rispetto ai suoi predecessori era che non necessitava di essere riprogrammato.

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Ray-O-Lite, il primo shoot ‘em up con light gun

Il primo shoot ‘em up dotato di light gun della storia dei giochi da sala è nato in America nel 1936.

Il nonno di Operation Wolf e Time Crisis si chiamava Ray-O-Lite e ad una prima occhiata assomigliava un po’ ad un jukebox.

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Simon il rompicapo musicale

Suoni, colori, memoria e ritmo. Erano gli elementi che caratterizzavano Simon, uno dei giochi elettronici più popolari degli anni ’80. Simon era nato in America esattamente 30 anni fa, nel 1978, realizzato dalla Milton Bradley, e si era affermato subito come un successo mondiale tanto da divenire uno dei giochi più imitati di sempre.

Si trattava di un disco sul quale si accendevano uno alla volta quattro grandi bottoni colorati, ad ognuno dei quali corrispondeva una nota. Il giocatore doveva dimostrare la propria abilità replicando la sequenza sonora. Ad ogni giro, tale sequenza si allungava di un suono, fino divenire sempre più lunga e difficile da eseguire.

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Qwerty, lo standard universale

Tutte le tastiere del mondo, o quasi, utilizzano lo standard QWERTY o qualche sua variazione. Si tratta di una modalità di disposizione delle lettere che prende il nome dalla posizione delle prime sei a partire da sinistra in alto. Esistono anche altri standard, ma questo è il più diffuso.

Ammettiamolo: ognuno di noi si è domandato almeno una volta come mai sulla tastiera dei computer le lettere sembrino disseminate a casaccio, invece di seguire una più logica progressione alfabetica.

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Rivoluzione Photoshop: dalla camera oscura al mouse

Photoshop è il programma di fotoritocco della Adobe che ha rivoluzionato il modo di lavorare con la grafica bitmap.

La storia di questo applicativo utilizzato dalle ultime generazioni di pubblicitari, grafici, fotografi, tipografi, illustratori e architetti comincia nel 1987 ad Ann Arbor nel Michigan.

Tutto iniziò quando i fratelli Thomas e John Knoll decisero di sviluppare un programma di grafica per immagini in scala di grigio. Il loro intento era di aiutare il padre Glenn, un professore universitario amante della fotografia che teneva una camera oscura nella cantina di casa. Glenn Knoll era anche un appassionato di informatica e fu proprio questa passione tramandata ai figlioli che permise loro di avere la pazienza e le capacità necessarie per riuscire nel loro progetto.

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Quando si giocava sulle ali dell’Albatros

L’Albatros è stato senza dubbio uno dei più famosi e apprezzati joystick degli anni ’80 e ’90, sia in Italia che all’estero. Il suo design spartano ed elegante e i suoi colori essenziali (arancione su nero) hanno conquistato generazioni di videogiocatori. Un’altra sua grande peculiarità era una robustezza senza eguali che gli permetteva di resistere alle sessioni videoludiche più stressanti.

Chi non ricorda ad esempio le decine di giochi olimpionici in cui, per far muovere il personaggio, bisognava smanettare sbattendo con velocità la leva del joystick a destra e sinistra?

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