Author Archives: Francesco Ferretti

Microsoft, IBM e OS/2

IBM, prima in accordo con Microsoft e poi in solitaria, nel 1984 iniziò lo sviluppo di un sistema operativo noto come OS/2. L’obbiettivo era quello di sostituire il diffusissimo DOS con un sistema davvero originale e innovativo, frutto della collaborazione tra un colosso come IBM e una Microsoft consapevole del suo potenziale.

La prima versione, commercializzata a partire dal 1987, presentava un’interfaccia testuale, la compatibilità con i software DOS e poteva operare in multitasking. Seguirono le versioni 1.1, 1.2 e 1.3 che apportarono significativi miglioramenti, come ad esempio l’introduzione di un’interfaccia grafica, per non parlare dei primi passi mossi nel mondo a 32 bit, cosa che divenne definitiva a partire da dalla versione 2.0 lanciata nel 1992.

Pochi anni dopo, tra il 1989 e il 1990, Microsoft ruppe l’accordo con IBM concentrando i propri sforzi nello sviluppo di un nuovo sistema operativo, forte anche del successo di Windows 3.0 lanciato proprio in quegli anni. Prendendo spunto dal codice utilizzato per OS/2, del quale ne condivideva comunque la licenza con IBM, diede vita a quella famiglia di sistemi operativi denominata NT, di cui ne faranno parte i più recenti Windows 2000, Me, XP, Vista e Windows 7.

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Quando nacque l’autoradio

Ormai fa parte della quotidianità entrare nella nostra automobile e accendere la radio: è divenuto un gesto abituale, la vendono nel kit base e anche per coloro che, nonostante i tempi, con la tecnologia hanno poco a che fare, l’autoradio fa parte della nostra quotidianità. Ma quando nasce l’idea?

L’autoradio nasce nel 1930 quando i fratelli americani Paul e Joseph Galvin produssero la prima radio concepita per l’automobile che prese il nome di Motorola in relazione al concetto di “Sound in Motion” (suono in movimento), nome che poi divenne nel 1947 l’identificativo della celebre azienda che tutti noi conosciamo.

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U-Matic, prima ancora del Betacam

Fu concepito nel 1969 e un paio di anni più tardi, nel 1971, Sony lanciò i primi modelli di videoregistratori professionali U-Matic, un formato analogico usato per la riproduzione su nastro magnetico contenuto in videocassette, predecessore d’eccellenza del futuro Betacam (1982).

U-Matic fu un prodotto brevettato inizialmente da Sony ma standardizzato con la collaborazione di National Panasonic, JVC, Hitachi e altre aziende non nipponiche, anch’esse operanti nel medesimo settore, e la sua destinazione commerciale non era rivolta ad un pubblico qualunque ma fortemente orientato al settore professionale: possiamo tranquillamente affermare che fu largamente utilizzato per decenni dalle televisioni private e pubbliche, locali e non, prima di esser sostituito dal Betacam e dalle più moderne apparecchiature.

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Super Mario 64, forse il più bello di sempre

Era il giugno 1996 quando in Giappone fece la sua comparsa un videogame destinato ad un enorme successo, dalle caratteristiche innovative, una grafica straordinaria, un ottimo gameplay e divertimento a non finire: stiamo parlando di Super Mario 64, realizzato ovviamente per la console Nintendo 64.

Il gioco fu prodotto anche per il mercato americano dove uscì nel settembre dello stesso anno e per il mercato europeo che, come spesso accade, dovette attendere l’anno successivo, per l’esattezza il marzo del 1997, ma veniamo alla trama di questo titolo.

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Una microsoft un po’… vintage

Fondata nel 1975 Microsoft si buttava inconsapevolmente in un’avventura che, volenti o dolenti, avrebbe rivoluzionato il mondo sotto tutti i punti di vista e l’immagine qui a fianco ritrae i personaggi creatori di quello che oggi è divenuto il leader nel suo settore.

L’emblematica fotografia risale al 1978 e inquadra l’esiguo staff di 11 persone presente allora in casa Microsoft (fondatori, programmatori, manager e impiegati compresi), Bill Gates aveva appena 23 anni e il mondo dei computer era ancora ai suoi inizi.

Microsoft di ieri, se confrontata con Microsoft di oggi, quindi un trentennio più tardi, ci apparirà enormemente trasformata, cambiata nel suo aspetto, divenuta un colosso internazionale del settore informatico ed economico.

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Sony Mavica, la fotocamera a floppy disk

La fotografia digitale nacque dall’esigenza di dover abbattere i limiti della pellicola; infatti la ricerca del settore volse proprio in questa direzione quando, nel 1975, si sviluppò un primo prototipo di macchina fotografica concettualmente digitale che non richiedeva l’utilizzo del rullino.

Pochi anni dopo, la sperimentazione di nuove tecnologie portò Sony ad utilizzare un supporto di memorizzazione magnetico all’interno della macchina fotografica, quindi sviluppare un primo modello di fotografia quasi completamente digitale, in quanto le immagini venivano trattate ancora analogicamente (proprio come un qualunque televisore dell’epoca).

Nell’agosto del 1981 fu sviluppata la Sony Mavica, che conobbe notevoli miglioramenti in tutto l’arco della sua “tecnovita” (dai floppy disk, ai CD e infine alle memory stick), giungendo con gli ultimi modelli fino ai primi anni del nuovo millennio.

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Multics: il padre di Unix, il nonno di Linux

Multics (Multiplexed Information and Computing Service) fu uno dei primi sistemi operativi time shering, progettato dal MIT con la collaborazione di Bell Labs e General Eletric, finanziato dall’Arpa e presentato ufficialmente nel 1965 al Fall Joint Computer Conference.

Tra gli sviluppatori era presente anche Ken Thompson e Dennis Ritchie che decisero di abbandonare il progetto Multics per dedicarsi a quello di Unix (inizialmente chiamato Unics, ‘cs’ ribadiva il legame di parentela tra i due).

Nel 1969 Bell Labs abbandonò il progetto ritenendo Multics un O.S. poco utilizzabile nella pratica.

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Betamax vs Vhs e la sconfitta di Sony

Di recente abbiamo assistito alla sconfitta di HD-DVD di Toshiba nella guerra contro Sony e il suo Blu-ray, nel settore dell’alta definizione.

Proprio Sony fu protagonista nella metà degli anni ’70 di un’altra vicenda analoga nel settore audiovisivo, dalla quale, però, ne uscì sconfitta: stiamo parlando della lotta tra Betamax e VHS.

Il Betamax di Sony, lanciato sul mercato nipponico il 1 giugno del 75, rappresentò il primo supporto di videoregistrazione domestica della storia e utilizzava videocassette leggermente più grandi delle audiocassette, ma più piccole rispetto a quelle create per il VHS.

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Il mito di Space Invaders

Era il 1978 quando debuttò uno dei primi videogames della storia, uno degli arcade più famosi di tutti tempi: Space Invaders.

Proprio come Bobble Bubble, anche questa pietra miliare è firmata Taito, a conferma del successo strepitoso che conobbe la casa produttrice in quegli anni.

Il gioco, ovviamente dalle classiche dinamiche lineari, consiste nello sconfiggere orde di alieni stilizzati sparando con un cannone mobile con lo scopo del miglior score possibile.

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La diffusione del nastro magnetico, è il 1980

Successivamente all’introduzione delle schede perforate, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che ne conseguirono, venne introdotto il nastro perforato (in realtà già presente a livello professionale), considerato da tutti come la sua naturale evoluzione.

Ma ciò che rivoluzionò il mondo fu il nastro magnetico, un supporto di memorizzazione di massa che prese piede negli anni ’80 (a livello consumer) con capacità di memoria più elevate (parliamo di un minimo di qualche Gigabyte fino a qualche centinaia) e un modo diverso di memorizzare i dati, ma entriamo meglio nel dettaglio.

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