Dopo i precedenti post che hanno riguardato i vari passaggi dell’assemblaggio di un PC, con questo post cercherò di spiegare come collegare i cavetti presenti nel case alla mainboard.
La prima cosa che dovete tenere conto mentre iniziate il collegamento, è che, il cavo di colore “Bianco”, normalmente è il cavo di massa o “Ground”, mentre il cavo colorato è il positivo, questo vale per ogni coppia di cavetti collegati ai LED, infatti, se all’accensione non vi sono LED accesi fissi, escluso quello della tensione di rete, allora significa che i collegamenti sono corretti, l’unico cavetto che non ha particolari indicazioni è quello dello speaker interno, sono normalmente di colore “Rosso/Nero”.
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Dopo i post precedenti, in questa “puntata” parleremo di BIOS e overclock. Per prima cosa accendiamo il computer, e, appena la schermata visualizzerà la scritta con cui, tramite la pressione del tasto “Canc” o altro tasto (fate sempre riferimento al manuale della mainboard), ci permette di visualizzare le pagine di configurazione del BIOS.
Normalmente le mainboard di ultima generazione dispongono di un BIOS autoconfigurante, ovvero, al primo avvio questo programma è in grado di leggere la configurazione hardware del nostro computer, riconoscendo l’hard disk (o gli hard disk), il masterizzatore, la velocità della memoria installata e, se è configurata Dual Channel, il chipset installato, la CPU e la sua velocità, poi, vi sono i parametri opzionali come la scheda audio on-board, la scheda video on-board, la scheda di rete, ed eventualmente una configurazione di hard disk in RAID, e, molte altre opzioni.
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Continua l’assemblaggio del nostro computer con l’installazione della memoria RAM, per poter usare al meglio il PC abbiamo necessità di disporre di molta memoria, abbiamo quindi disponibili 2 barrette di RAM DDR2 da 1 GigaByte ognuna. All’acquisto abbiamo scelto la memoria con queste caratteristiche: dual Channel, con una frequenza da 1066 Mhz, pienamente supportate dalla mainboard.
L’inserimento delle 2 barrette è facilitato dal fatto che gli slot sono sagomati in modo da non poter inserire le memorie al contrario, per sfruttare il dual channel è necessario che le due barrette siano inserite negli slot dedicati, normalmente colorati diversamente dal single channel, per l’individuazione degli slot corretti fare sempre riferimento al manuale della mainboard.
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Bene, dopo i due post iniziali sulla scelta dei pezzi e al montaggio del processore e siamo pronti ad installare il nostro hard disk, per questo articolo ho scelto un hard disk Sata da 320 GigaByte dato l’andamento dei prezzi al ribasso la marca non ha importanza, rimettiamo il case in posizione verticale e, in una bay da 3,5 pollici inseriamo l’hard disk, lo fissiamo con 4 viti negli appositi fori, estraiamo il cavo SATA dalla confezione della mainboard, normalmente è rosso con i connettori neri, l’alimentazione la prendiamo direttamente dall’alimentatore che ha già il connettore pronto per le periferiche SATA, operazione veramente semplice.
Normalmente gli hard disk nuovi sono già configurati come Master, cioè, il primo hard disk che verrà cercato dal BIOS, però, per sicurezza, accertatevi che il Jumper (ponticello) sia posizionato come Master, la posizione e i ponticelli possono variare a seconda del modello di hard disk , basta comunque verificare sul dorso dell’hard disk dove solitamente si può trovare un adesivo con specificato l’ordine dei jumper.
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Per iniziare l’assemblaggio del nostro computer ci servono alcuni attrezzi di semplice reperibilità, un cacciavite con punta a croce, possibilmente calamitata, un cacciavite con punta a taglio, un paio di pinze a becchi piatti ed eventualmente una tronchesina, il tutto è subordinato ad uno spazio adeguato, con una buona illuminazione.
Siamo pronti ad iniziare, posizioniamo ora tutti i componenti acquistati sul tavolo, togliendoli dall’imballo, conserviamo tutte le scatole e, gli eventuali CD dei driver e dei programmi allegati alle confezioni, se abbiamo scelto il case illustrato nel precedente articolo, non avremo praticamente necessità di utilizzare nessun attrezzo, ma, se abbiamo scelto un altro case, allora sarà necessario smontare il pannello di sinistra agendo sulle 2 o 3 viti posteriori che lo bloccano al case, sfilato il pannello avremo il case aperto, adagiamolo sul fianco e, cominciamo con l’esaminare il lato chiuso del case, troveremo un piano su cui appoggiare la mainboard, noteremo subito che vi sono una serie di fori filettati, in cui dovremo avvitare delle torrette, normalmente di ottone, su cui andrà fissata la mainboard, avvitiamo le torrette seguendo lo schema dei fori della scheda madre, ne servono normalmente 6 o 7.
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Assemblare un computer in casa non è sicuramente una passeggiata, ma, non è neanche un’impresa impossibile, vediamo però quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa operazione.
Tra i vantaggi possiamo includere il fatto che si possono scegliere tutti i componenti che reputiamo necessari alla realizzazione del nostro computer, dalla mainboard, alla CPU al case. Gli svantaggi sono pochi ma, abbastanza rischiosi, non tanto per la persona, quanto per il portafoglio, perché, se un assemblatore commette un errore, può sempre rimediare utilizzando un nuovo componente che ha sullo scaffale (ovviamente anche il suo portafoglio ne risente), se l’errore lo facciamo noi, oltre al danno accuseremo anche un minimo di frustrazione per l’errore commesso, è anche necessario tenere in conto la garanzia sul prodotto, che, se acquistato in negozio sarà di almeno 2 anni, indipendentemente dai componenti installati, mentre, nel nostro assemblaggio casalingo la garanzia sarà quella prevista sul singolo componente, prevista dal costruttore.
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