È passato ormai un ventennio da quando nel lontano Maggio 1989 si svolsero a Pravets in Bulgaria le prime Olimpiadi internazionali dell’Informatica (International Olympiad in Informatics), un evento sfida per i cervelli scolastici di tutto il mondo, che da allora annualmente appassiona centinaia di ragazzi e li porta a confrontarsi e gareggiare ai massimi livelli mondiali.
L’idea di celebrare una gara per cervelli simile a quella degli atleti fu proposta dall’United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (UNESCO) nella conferenza generale di Parigi dell’Ottobre 1987 su spinta del professor Blagovest Sendov, bulgaro illuminato e pronto alle sfide del mondo occidentale in tempi di chiusura e contrapposizione fra le due realtà del mondo.
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Quando il C64 è stato lanciato dalla Commodore nel 1982 è subito diventato il computer ad 8-bit più famoso. Il suo basso costo, la sua grafica superiore, un suono di alta qualità e i suoi 64 KB di RAM lo hanno reso il vincitore del settore dei computer casalinghi, a scapito dei vari concorrenti Atari, Texas Instruments, Sinclair, Apple e IBM.
Con oltre 30 milioni di unità vendute e l’introduzione di una nuova generazione nel mondo dei computer e della programmazione, il C64 ha scosso il settore videogiochi e innescato fenomeni culturali. Negli ultimi anni, il C64 ha goduto di una spettacolare ripresa che si è manifestata in un ritorno al passato e alla riscoperta dei vecchi videogame, il cosidetto fenomeno del retrocomputing.
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Il formato PDF ha assunto negli ultimi anni una crescente importanza come mezzo di scambio dei documenti elettronici. Standard internazionale aperto ISO dal 1 luglio 2008 (ISO 32000-1:2008 Document management (Portable document format) Part 1: PDF 1.7), il PDF rappresenta ormai una soluzione comune alle necessità di interscambio di informazioni formattate e immodificabili indipendentemente dall’ambiente di sviluppo con cui esse vengono create.
L’inarrestabile evoluzione e successo odierno del formato PDF nasce dalle intuizioni di John Warnock, uno dei fondatori di Adobe, e convinto sostenitore delle grandiose possibilità dell’ufficio elettronico.
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Nei primi anni 90 (precisamente nel 1992), la Ferrero lanciò una fortunatissima serie spot TV per i suoi cioccolatini Ferrero Rocher, che fece scoprire agli italiani la figura del maggiordomo-autista più famoso della pubblicità italiana: il mitico Ambrogio.
I cioccolatini Ferrero Rochet erano sul mercato fin dal 1982 ed erano stati commercializzati in buona parte del mondo, ma la loro fama coinvolse il grande pubblico solo dopo questa popolarissima e riuscita campagna pubblicitaria.
Il primo spot del 1992 (che è rimasto anche il più famoso) partiva da una signora dell’alta società che, con tanto di completo giallo canarino, in una lussuosa limousine avvertiva “un certo languorino” ma “non proprio fame, voglia di qualcosa di buono”, ed esprimeva tale desiderio al suo autista Ambrogio, manifestando con voce suadente anche l’intenzione di “tenere i Ferrero Rocher anche in macchina”.
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Uno dei più fortunati slogan della pubblicità degli anni 80, ed uno fra i più ricordati ancora oggi, è sicuramente quello delle caramelle dello storico marchio Mental, i famosi confetti al sapore di liquirizia. Il brand Mental appartiene alla Fassi S.p.A., società nata a Torino nel 1936 come produttore di medicinali e dopo la seconda guerra mondiale trasferitasi in Liguria e trasformatasi sotto la guida di Roberto Torassa in azienda dolciaria (anche se mantiene la dizione di ‘Istituto Biochimico Farmaceutico’).
La società di Imperia si è contraddistinta nell’era della TV commerciale per una politica molto coinvolgente di convincimento del pubblico attraverso spot pubblicitari innovativi ma anche molto orecchiabili. Fra i più famosi spot proposti per far emergere il marchio Mental la Fassi ne ideò uno che ancora oggi viene ricordato come un geniale pezzo di comunicazione visiva.
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Gundam è una delle icone più famose dei cartoni animati, dei fumetti e dei videogames giapponesi degli ultimi trent’anni, un robot che è diventato famosissimo in tutto il mondo, conquistando una moltitudine di fan. La serie Mobile Suit Gundam fu ideata nel 1979 da Yoshiyuki Tomino insieme al team Sunrise, con l’intenzione di presentare una serie robotica molto realistica, incentrata su una domanda: perché gli uomini continuano a farsi la guerra?
Proprio quest’anno ricorrerà il trentennale della nascita del famoso robot, e per festeggiare l’evento in Giappone si sta persino costruendo un mastodontico Gundam in scala 1/1 (alto 18 metri), posizionato all’Odaiba’s Shiokaze Park in Tokyo e che riproporrà il Gundam RX-78-2, ovvero il primo Gundam in assoluto. L’11 luglio il grande Gundam verrà esposto al pubblico e sarà davvero un momento spettacolare, dato che la statua si potrà illuminare, potrà emettere del fumo e la testa potrà muoversi in tutte le direzioni.
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Compie cinquant’anni la Cep, acronimo per Calcolatrice elettronica pisana, il primo computer interamente progettato e realizzato in Italia. Nacque per suggerimento di Enrico Fermi. Le province di Pisa, Lucca e Livorno nel 1953 stanziarono la somma di 150 milioni di lire (una cifra enorme per l’epoca; rivalutata ad oggi corrisponderebbe ad oltre 2 milioni di euro) per la realizzazione di un sincrotrone, che poi fu costruito a Frascati. Fermi suggerì di utilizzare la maggior parte di quel finanziamento per progettare e costruire un calcolatore elettronico.
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Nel mondo della pubblicità TV non sono molti gli slogan che riescono ad imprimersi fermamente nella memoria degli utenti anche a distanza di molti anni. Uno di quelli che hanno avuto maggior successo negli ultimi venticinque anni è il famoso “meditate Gente, meditate“, pronunciato da Renzo Arbore in una serie di spot TV commissionati collettivamente dai produttori italiani di birra per promuoverne il consumo nel nostro paese.
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Si narra che il 6 giugno 1984 Alexey Pajitnov, allora ventinovenne ricercatore al Dorodnicyn Computing Centre della Moscow Academy of Science, completò la prima versione giocabile di Tetris. Nella sua ideazione Pajitnov era assistito da Dmitry Pavlovsky (suo collega di lavoro) e Vadim Gerasimov. La primissima versione del gioco, ispirata dalla magia matematica del Pentomino, fu realizzata su un’architettura informatica sovietica chiamata Elektronika, ma negli anni a seguire fu riprodotta su quasi ogni sistema computazionale noto. Il Pentomino era un gioco in cui cumuli di cinque (dal greco “Pente”, cinque) blocchetti quadrati dovevano essere ruotati e girati per incastrarsi in un rettangolo perfetto.
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Gli anni 80 hanno presentato una serie di grandi pubblicità televisive, mediamente molto più curate e affascinanti di quelle attuali. Uno degli spot più belli e memorabili riguarda la pasta Barilla, da sempre molto attenta alla promozione dei suoi prodotti. La ditta di Parma è una delle poche grandi aziende italiane non quotate in borsa per mantenere la propria assoluta indipendenza e ha sin dalla sua nascita curato con grande attenzione il proprio marchio. Per meglio valorizzare la qualità della pasta Barilla ha commissionato proprio negli anni 80 una serie di promo di altissimo livello che hanno accompagnato la crescita di molti di noi.
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