Now you're playing with power!
"Nintendo Slogan for NES"
Il Nintendo Entertainment System (più comunemente noto con il nome NES), nasce in Giappone il 15 Luglio 1983 (nel resto del mondo nel 1985) ma con il nome Famicom (Family Computer).
Console di terza generazione, con processore Ricoh a 8bit, vendette oltre 60 milioni di esemplari nel mondo, infatti giocare con giochi di grande calibro come Super Mario Bros o Zelda era un must. Come supporto di memorizzazione usava delle cartucce ROM contenenti il software che veniva carico all’avvio della console.
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La Coleco fu una dei grandi produttori di videogame, degli anni ’80, che fece un tentativo di entrare nel mondo dell’home-computing: il risultato fu l’Adam. Disponibile in due “versioni”, una era un sistema completo stand-alone che permetteva a chiunque di entrare nel mondo dei computer, l’altra era un add-on per coloro che avevano una ColecoVision.
Una piccola indiscrezione: si dice che la Coleco chiamò il proprio prodotto Adam perché volesse prendere un “morso” di tecnologia dai computer Apple…
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Il DIVX (DIgital Video Xpress) argomento di questo articolo, non è il famoso sistema di compressione video sviluppato dalla DivX Inc. e usato da milioni di persone, ma un tentativo della Circuit City e dello studio Ziffren, Brittenham, Branca e Fischer di creare un’alternativa valida al noleggio video classico negli USA.
L’idea principale era quella di vendere dei dischi (simili ai DVD), al prezzo di circa 4$, che integravano un nuovo tipo di protezione capace di rendere illeggibile il disco passate 48 ore dalla prima visione. Oltre le ore iniziali per rivedere il film si pagava una sovrattassa di circa 3,25$.
Purtroppo l’idea non ebbe successo soprattutto perché richiedeva che i lettori DVD fossero predisposti al DIVX, ma pochissime case produttrici e circuiti di distribuzione aderirono al progetto.
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Il ColecoVision è l’interpretazione della seconda generazione di console per videogames della Coleco. Utilizzando lo stesso design del Mattel Intellivision montava un processore ZiLOG Z80 a 3.58 MHz e 8bit, slot per l’inserimento cartucce, chip audio Texas Instruments SN76489 e chip grafico Texas Instruments TMS9918 di tutto rispetto (256px X 192px di risoluzione, 32 sprites e 16 colori), riusciva a offrire un’esperienza di gioco in tutto e per tutto simile a quella dei giochi da bar.
La Coleco (fondata nel 1932) inizialmente produceva scarpe e borse di pelle (il nome completo è infatti Connecticut Leather Company). Con l’acquisto nel 1968 della Eagle Toys, che produceva flipper e giochi elettromeccanici, entrò nel mercato dei videogiochi riuscendo a divenire uno dei migliori produttori di console e principale concorrente di Atari.
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C’era una volta Apple che costruiva palmari, si chiamavano Newton, erano all’avanguardia, disponevano di tecnologie moderne ed erano i nonni dell’attuale iPhone o del nuovissimo iPhone 3G.
Newton Message PAD è il nome della famiglia di palmari sfornata da Apple nel lontano 1993 fino al 1998. Più precisamente, nell’estate di quell’anno venne presentato il Newton Message PAD, un primo esperimento di palmare, dal costo proibitivo ($699) e da una mediocre autonomia. Abbandonato nel Marzo del ’94 aveva un processore a 20Mhz e 640KB di RAM.
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